Le origini di AGAMI

Storia e origini

Da Rabat 2010 a oggi: oltre quindici anni di cooperazione giuridica, giudiziaria, istituzionale e internazionale

Le nostre origini

Da Rabat 2010 a oggi

Nata nel 2011 come Associazione Giovani Avvocati Marocchini in Italia, AGAMI è oggi una rete multidisciplinare di giuristi e professionisti impegnata nella ricerca, nella formazione e nella cooperazione giuridica, giudiziaria e istituzionale tra Italia, Marocco, Europa, Africa e Mediterraneo.

La sua storia nasce da un'idea formulata a Rabat nel 2010 e si sviluppa, in oltre quindici anni, attraverso iniziative di diritto comparato, formazione forense, cooperazione giudiziaria, dialogo istituzionale, università, relazioni economiche e mobilità internazionale.

  1. 2010 Rabat

    Nasce l'idea

    Fonte: archivio dell'Associazione

    Nel 2010 Kaoutar Badrane, allora dottoressa in Giurisprudenza e praticante avvocato, partecipa dall'Italia a un incontro internazionale a Rabat dedicato alle competenze marocchine residenti all'estero. In quella sede, quale giurista proveniente dall'Italia, formula la proposta di creare una rete internazionale di giuristi e avvocati di origine marocchina attivi nei rispettivi Paesi di residenza, con l'obiettivo di mettere in collegamento le competenze maturate nei diversi ordinamenti e favorire una cooperazione giuridica stabile.

    Alla conferenza era presente Mohamed Ameur, allora Ministro incaricato della Comunità marocchina residente all'estero. Da quella proposta prende origine il progetto che porterà alla nascita di AGAMI.

  2. 2011 Italia

    Nasce AGAMI

    Con riscontro documentale contemporaneo ai fatti

    Nel 2011 l'idea formulata a Rabat prende forma in Italia con la costituzione di AGAMI – Associazione Giovani Avvocati Marocchini in Italia, prima associazione di avvocati di origine marocchina costituita sul territorio italiano.

    Il primato trova un importante riscontro contemporaneo ai fatti: il 24 ottobre 2011 il Conseil de la communauté marocaine à l'étranger (CCME) pubblica un articolo sulla costituzione a Roma della prima associazione dei giovani avvocati marocchini in Italia, citando espressamente Badrane Kaoutar.

    Già allora emerge una visione più ampia della semplice associazione professionale: costruire una rete di avvocati e giuristi e favorire il dialogo con magistrati, docenti, ricercatori e altre competenze del mondo del diritto, creando un ponte stabile tra Italia e Marocco.

    Da questa esperienza si sviluppa progressivamente l'attuale AGAMI – Dialogo Giuridico Interculturale APS.

Nota alle fonti
Documentato
Il 24 ottobre 2011 il CCME rilancia nella propria rassegna stampa un articolo sulla nascita della prima associazione dei giovani avvocati marocchini in Italia, che cita espressamente «Badrane Kaoutar». L'articolo non nomina l'associazione: la denominazione originaria è attestata dall'atto costitutivo, che l'Associazione renderà disponibile. CCME, rassegna stampa del 24 ottobre 2011
Da documentare
L'incontro internazionale di Rabat del 2010 non risulta documentato da fonti pubbliche consultabili: il racconto della proposta formulata in quella sede è la ricostruzione dell'Associazione. È invece confermato che Mohamed Ameur è stato Ministro incaricato della Comunità marocchina residente all'estero dal 2007 al 2012.
Testimonianza
Il primato indicato per la fondatrice è la formulazione pubblicata dall'Università di Trento nelle sue «Testimonianze d'eccellenza», non un accertamento indipendente. Università di Trento, Testimonianze d'eccellenza
Cronologia
La cronologia completa, tappa per tappa e con le fonti consultabili, è nell'Archivio storico. Vai all'Archivio storico
Avv. Kaoutar Badrane, autrice della ricerca da cui nasce il progetto AGAMI
Il profilo completo della Presidente e Fondatrice, Avv. Kaoutar Badrane, è nella pagina Chi siamo.

La fondatrice

Avv. Kaoutar Badrane — Fondatrice e Presidente

Prima dottoressa di origini marocchine laureata in Giurisprudenza in Italia, secondo la testimonianza pubblicata dall'Università di Trento. Nel 2010, ancora praticante avvocato, partecipa dall'Italia all'incontro internazionale di Rabat e propone la costituzione di una rete internazionale di giuristi e avvocati. Nel 2011 dà attuazione a quella proposta fondando AGAMI – Associazione Giovani Avvocati Marocchini in Italia.

Da allora sviluppa attività di diritto comparato e cooperazione giuridica, giudiziaria e istituzionale tra Italia e Marocco, progressivamente estese al Mediterraneo, all'Africa e alla dimensione europea.

Cresciuta in Italia all'interno di una famiglia marocchina emigrata negli anni Ottanta, Kaoutar Badrane sviluppa fin da giovane l'interesse per il diritto come strumento di comprensione, integrazione e tutela delle persone. Il suo percorso universitario si compie all'Università degli Studi di Trento, dedicato al diritto europeo, transnazionale e comparato e alla Moudawana, il Codice della Famiglia marocchino.

Da quella ricerca nasce il volume «Il codice di famiglia in Marocco» (libreriauniversitaria.it edizioni, 2012), una delle prime pubblicazioni italiane interamente dedicate al Codice della Famiglia marocchino, con la traduzione commentata del testo e l'analisi degli istituti familiari prima e dopo la riforma del 2004. Negli anni successivi l'attività di studio prosegue tra Italia e Marocco e si estende all'immigrazione, alla cittadinanza e al diritto internazionale privato; nel 2021 viene pubblicata l'opera «Cenni sulla legislazione in materia di immigrazione».

Una partenza, all'inizio di questa storia

Da un viaggio iniziato negli anni Ottanta a un ponte giuridico tra due sponde del Mediterraneo

C'è una partenza, all'inizio di questa storia. Negli anni Ottanta un uomo lascia il Marocco per l'Italia portando con sé più speranze che certezze. Mohamed Badrane non parte con titoli o garanzie, ma con una convinzione che diventerà l'eredità più solida della sua famiglia: che lo studio e la conoscenza sono la forma più alta di libertà, e che le proprie radici non si abbandonano, si trasmettono.

Da quella partenza nasce, una generazione dopo, un percorso che attraversa due lingue, due culture e due tradizioni giuridiche. Chi cresce tra Marocco e Italia sceglie il diritto come strumento per comprendere, includere e tutelare, trasformando una storia personale in ricerca, la ricerca in pubblicazioni e le pubblicazioni in un progetto collettivo.

AGAMI è il punto in cui quel viaggio privato diventa patrimonio comune: un ponte giuridico e culturale tra le due sponde del Mediterraneo, costruito da chi quelle due sponde le ha vissute davvero. È questa continuità — tra chi è partito, chi è cresciuto tra due mondi e chi verrà — il valore che rende AGAMI diversa da qualsiasi altra associazione.

Mohamed Badrane al lavoro, all'origine del viaggio da cui nasce la storia di AGAMI
Mohamed Badrane All'origine del progetto AGAMI

Lo studio e la conoscenza sono la forma più alta di libertà; le proprie radici non si abbandonano, si trasmettono.

Mohamed Badrane

Le tappe

Oltre quindici anni, in sei date

  • 2010 A Rabat viene proposta la creazione di una rete internazionale di giuristi e avvocati di origine marocchina: è il nucleo originario del progetto AGAMI.
  • 2011 AGAMI è costituita in Italia come Associazione Giovani Avvocati Marocchini in Italia.
  • 2017 Dal convegno internazionale di Bassano del Grappa nasce la Commissione di studio italo-marocchina sul diritto di famiglia.
  • 2022 La cooperazione giudiziaria Italia–Marocco entra nella formazione forense, con il riconoscimento di crediti formativi.
  • 2024 Dal confronto sul Piano Mattei presso l'Ordine degli Avvocati di Roma il percorso si apre alla dimensione africana.
  • 2026 Da Bruxelles a Palermo, il modello di raccordo si estende alle istituzioni europee e alle relazioni economiche.

Consulta la cronologia completa

L'eredità del progetto

«Conoscere le proprie radici per costruire ponti tra culture, ordinamenti e generazioni.»

Oggi AGAMI prosegue e amplia quella visione, promuovendo la ricerca giuridica come strumento di dialogo, innovazione e cooperazione tra ordinamenti, istituzioni, università e società civile.